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GUERRIERO SENZA CAMPIONATO,PARLA IL DG LUCE

07/11/2020



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GUERRIERO SENZA CAMPIONATO, PARLA IL DG LUCE
Primo fine settimana di tre consecutivi senza impegni ufficiali per il Fanfulla. Come già annunciato in settimana, la LND ha deciso di far proseguire il campionato di Serie D per il mese di novembre ma con una formula diversa. Niente prosecuzione secondo calendario, ma disputa di tutti i recuperi da effettuare in quarta serie da domani al 22 novembre compreso.
Una sospensione di fatto quindi per il Guerriero in un girone B che domani avrebbe dovuto vedere in campo Breno-Tritium e Desenzano Calvina-Sona ma, sempre per casi di positività, entrambi gli incontri sono stati nuovamente rinviati. Vale quindi la pena chiedersi quanto serva questo mese di stop forzato se poi non vengano attuate modalità diverse permettere la disputa degli incontri. Per il Fanfulla poi sicuramente vale tanto, in negativo, questa sospensione mascherata visto che fino ad ora, nel pieno rispetto dei protocolli, è sceso sempre in campo, a costo di viaggiare anche con un numero ridotto di giocatori tenendone invece in quarantena, solo in via precauzionale, altri. Sei partite su sei disputate quindi, così come tante altre società del girone B costrette a loro volta a dover attendere il 29 novembre per tornare ad assaporare il campionato.
A spiegare la situazione nel dettaglio però è il direttore generale Andrea Luce.

“Con la decisione della LND si vanno a penalizzare società che come il Fanfulla si sono sempre comportate in modo onesto. Allo stesso tempo invece si dà possibilità di dare continuità a realtà che in alcuni casi hanno fatto un po’ le furbe in questo mese. Il campionato o si sospendeva del tutto o si procedeva come sempre, con i recuperi da disputare durante la settimana. Quando abbiamo avuto problemi, abbiamo comunque fatto di tutto per scendere in campo per onorare l’impegno preso. Siamo partiti per Brusaporto tenendo precauzionalmente a riposo giocatori importanti, avremmo potuto chiedere il rinvio, ma abbiamo invece deciso di giocare con tante defezioni in segno di rispetto dei nostri tesserati, degli avversari e di tutti coloro che lavorano per permettere il regolare svolgimento della stagione. La società ha investito e continuerà ad investire per garantire il massimo rispetto di tutte le normative e preservare la salute dei propri tesserati. Però trovo inconcepibile che non sia ancora stata attuata una revisione dei protocolli, che anche alla Serie D non venga garantito un sistema convenzionato con strutture presenti sul territorio per tenere ancora più monitorato l’evolversi della situazione. Un altro esempio? I test rapidi che permetterebbero alle società di sottoporre a controlli oculati e veloci, e meno dispendiosi a livello economico, i propri tesserati e che ad oggi non ci sono permessi. Noi continueremo a lavorare con il massimo impegno ed efficienza, ma serve più rispetto”.
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