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INTERVISTA AL DIRETTORE GENERALE VIRGINIO GANDINI

13/01/2018



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Siamo al giro di boa, domani alle ore 14.30 inizia il girone di ritorno,abbiamo intervistato il Direttore Generale Virgino Gandini per parlare di attualità e futuro.

- Virginio come vedi la squadra e quali possono essere le aspettative per il 2018? 
" Per il 2018 mi aspetto che tutto l’ambiente bianconero, possa lavorare ancor di piu’,con serieta’,professionalita’ ed in armonia cercando di prepararci per essere pronti a sfide sempre piu’ importanti .Ovviamente per la prima squadra non ho aspettative particolari,ma ho assolutamente delle certezze che possiamo arrivare veramente in alto,in quanto siamo stati bravi e fortunati nel scegliere le persone nell’ambito dirigenziale e tecnico collocandole al posto giusto. Non sono stati portati a Lodi dei giocatori bravi ma degli uomini che hanno trovato tra loro e con tutto l’ambiente un feeling che non ha eguali.
Consentitemi che tutto è partito dalla voglia di riscatto e di rivalsa del Presidente senza il quale noi non potevamo fare molto.
Vorrei anche citare l’ottimo rapporto che abbiamo con l’Amministrazione Comunale e il grosso e importantissimo aiuto che ci danno gli sponsor"

- Sei soddisfatto del caloroso riavvicinamento del popolo bianconero? 
" Questo riavvicinamento non è solo positivo ma è straordinario.Nemmeno il piu’ ottimista tra noi pensava di poter rovesciare una situazione di 360° in così poco tempo,dopo un anno disgraziato in cui si erano persi un tutti i contatti tra societa’,squadra,citta’ e i tifosi.A dire la verità avevamo avuto dei segnali incoraggianti, con la campagna abbonamenti andata benissimo,i tifosi ci hanno dato fiducia e credito"

- Domani inizia il girone di ritorno, potresti fare un bilancio della prima parte di stagione? 
"Bilancio sicuramente positivo per le cose dette precedentemente, in quanto non e’ sicuramente facile gestire e dare delle opportunità ad un gruppo di circa 250 tra bambini, ragazzi ed adulti.Unico rammarico da un punto di vista sportivo non aver vinto la Coppa Italia, in quanto penso che per il percorso che era stato fatto e per come si è giocato la meritavamo ed era giusto portarla in città, ma sono certo che ci riscatteremo"

- Quali sogni hai nel cassetto? 
" Il sogno che ho è quello di crescere sempre piu’,vedere il Presidente solo alla domenica alle partite,quindi una societa’ che cammina da sola sempre più stabile ed organizzata.
Altro sogno è vedere che i ragazzi che hanno delle possibilità da un punto di vista tecnico siano loro a scegliere noi e non viceversa,perchè sanno che qui c’e’ il meglio"

- In molti ci chiedono informazioni sul ritorno alla denominazione Fanfulla, ci sono novità di questo genere? 
" Sono cose che competono ai vertici societari, i segnali che ci sono incoraggianti e sono speranzoso.Sono certo nel caso si facesse,una cosa fondamentale è coinvolgere i tifosi nella scelta del nome,su cui penso che non ci sono troppi dubbi,ma anche del logo"