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UNOCONTROUNO : STEFANO BROGNOLI

22/11/2018



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UNOCONTROUNO: Stefano Brognoli
Ritorna dopo una settimana di stop per il turno infrasettimanale Unocontrouno, la rubrica del Fanfulla in cui i giocatori del Guerriero si raccontano, mettono in mostra lati del loro carattere ai tifosi a volte sconosciuti riflettendo anche su cosa sia per loro il calcio e cosa faranno una volta appese le scarpe al chiodo. Oggi è la volta di Stefano Brognoli: 35 anni, nato a pochi chilometri da Lodi, a Vizzolo Predabissi, quasi 450 presenze tra Serie D, C2 e C1, Brognoli è alla sua seconda stagione al Fanfulla. Gli inizi nel calcio dei grandi a Sant’Angelo, con l’esordio in prima squadra nella stagione 1999-2000 in D, a cui seguirà poi un altro anno con i rossoneri guidati dall’attuale direttore tecnico del Guerriero Virginio Gandini. Poi da lì una carriera in crescendo a Varese, Alessandria, Biellese, Seregno, Renate, Lecco, Rodengo Saiano, Santhia, Gozzano, Rapallobogliasco, Caravaggio, Pro Sesto, Olginatese e l’arrivo nel 2017-2018 al Guerriero. Una lunga carriera con anche poco meno di 85 gol, sempre nelle tre categorie sopra citate, e ancora tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Perché Brognoli rappresenta il vero spirito del Guerriero fanfullino: corsa per 90’, grinta e voglia di mangiare l’erba ogni partita. <<Il calcio è la mia passione, la mia vita – ammette -. Non riesco a vedermi senza di lui. Per questo do ancora tutto sul campo, perché mi piace ancora da impazzire giocare>>. Da quel 1999 sono passati quasi vent’anni ormai. Un calcio cambiato molto, in particolare nei regolamenti con le squadre ormai composte da un gran numero di giovani in D, <<mentre prima erano pochi – ricorda -. Quando sono entrato da giovane in prima squadra il posto bisognava sudarselo e combattere perché non c’era la regola attuale che ti porta ad avere metà squadra composta da ragazzi giovani. Prima erano veramente pochi in uno spogliatoio di “vecchi”>>. Interno di centrocampo, mezzala, terzino, destro e sinistro, attaccante esterno, anche qui su entrambe le fasce, ma anche prima punta e per alcuni minuti difensore centrale: in questi due anni Brognoli è stato utilizzato praticamente in tutti i ruoli da mister Ciceri. <<Ormai è tutta la carriera che faccio così – spiega -. Posso dire che non mi rendo più neanche conto del cambiamento di ruolo a volte anche se in passato ricordo che non era facile cambiare posizione più volte a partita in corso>>. Per prepararsi al meglio ad essere impiegato in più ruolo quando era più giovane Brognoli studiava a più non posso <<guardando in tv le partite chi ricopriva quel ruolo in cui poi sarei stato utilizzato alla domenica>> ricorda. Una caratteristica questa, oltre alla disponibilità verso tutto l’ambiente, che lo ha fatto diventare uno degli idoli della tifoseria bianconera. <<Non può che farmi piacere essere uno dei più amati, è veramente bello – ammette -. Godere del supporto della gente ti porta in alcuni occasioni a dare quel qualcosa in più nei momenti di difficoltà. Ma è con tutta la città che mi trovo bene, incarna in tutto e per tutto lo spirto che metto ogni domenica in campo>>. E parlando della partita della domenica, a differenza di tutti gli altri giocatori passati sotto la lente di Unocontrouno, Brognoli non nasconde di avere ancora dei riti o gesti scaramantici che coinvolgono la moglie durante la settimana. <<Va avanti ormai da due anni – ricorda sorridendo -. Quando rimane qualcosa da mangiare in tavola, dall’acino d’uva allo spicchio di frutta, mi dice che quello sarà quello che mi farà segnare domenica>>. Moglie che Brognoli vuole ringraziare per il supporto di questi anni. <<Ma non solo – chiarisce -. Oltre a lei non posso non dire grazie alla mia famiglia e a mio papà che mi ha trasmesso questa grande passione. Nel mondo del calcio invece voglio ricordare i ragazzi dello scorso anno che mi hanno permesso ancora una volta di giocare la Serie D, così come il mister e il direttore Cera>>. Un amore quello per il calcio che proseguirà anche quando terminerà la carriera. <<Mi piacerebbe allenare – spiega -. Non riesco a vedere una mia domenica senza calcio. Spero di avere quest’opportunità un giorno perché quando smetterò di giocare voglio comunque rimanere nel mondo del calcio>>. Ora però si pensa solo al presente, si pensa al Fanfulla e alla bella stagione che stanno disputando i bianconeri. <<Chiedo ai tifosi di starci sempre vicino perché questa squadra può darvi davvero tante e grandi soddisfazioni in questa stagione>> conclude.
Qui potete invece vedere il gol segnato da Brognoli a Sasso Marconi. <<Non il più bello in questa stagione, ma utile perché la squadra era in un momento difficile (eravamo al 28’ della ripresa ed il Guerriero era sotto 1-0, ndr) così come me che non ero al meglio e stavo sbagliando molto. In questo modo ho dato il mio contributo>>. E che contributo visto che dopo questo gol arriverà anche il 2-1 su calcio di rigore 60” dopo.